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TESLA SBARCA IN ITALIA

La casa automobilistica di Palo Alto sbarca in Italia: inaugurato a Milano, nel quartiere di Porta Nuova, il primo centro di assistenza Tesla; a seguire nei prossimi mesi aprirà un nuova divisione a Padova.

La policy commerciale prevede una completa integrazione verticale, dalla progettazione alla vendita, eliminando così ogni passaggio superfluo e fornendo un’esperienza di acquisto e assistenza senza precedenti. La differenza rispetto ad un qualsiasi car dealer standard è che i veicoli Tesla beneficiano di aggiornamenti software da remoto gratuiti che non solo offrono nuove funzionalità per i nostri clienti, ma consentono anche alla casa madre di diagnosticare e risolvere eventuali problemi tecnici senza che il cliente debba necessariamente portare il proprio veicolo in assistenza. Negli Stati Uniti i clienti Tesla continuano a classificare l’azienda al primo posto nel settore automobilistico per la soddisfazione della clientela.

Il 28 luglio Tesla Motors ha consegnato le prime “Model 3” a 30 clienti coraggiosi, che hanno comprato l’elettrica senza mai aver visto il modello definitivo e senza conoscerne le caratteristiche tecniche, dato che la cerimonia di consegna nella fabbrica di Fremont, in California, è stata l’occasione anche per la prima presentazione ufficiale del modello.

Tesla ha rivelato solo oggi gli interni del nuovo modello: lineare e pulito come sempre, ha 5 posti e uno schermo touch da 15” posto in orizzontale (la più grande Model S ce l’ha da 17”, verticale).

Le versioni disponibili sono due: una “Standard battery”, con prezzi a partire da 35.000 dollari in America, un’ autonomia dichiarata di 220 miglia (354 km) e una velocità massima di 130 miglia orarie (209 km/h). La seconda versione, la “Long range battery”, ha prezzi a partire da 44.000 dollari (negli Usa), 310 miglia di autonomia (500 km) e raggiunge le 140 miglia orarie (225 km/h).

Le prestazioni di autonomia e accelerazione (0-60 miglia orarie, cioè 0-96 km/h, in 5,6 o 5,1 secondi) non sono le stesse della Model S, ma anche i prezzi sono notevolmente inferiori. Anche sulla Model 3 sono disponibili le funzioni di guida semi autonoma Autopilot: costa 5mila dollari, ed è necessario scegliere questa opzione per potere comprare il pacchetto “Full Self-Driving Capability” di guida completamente automatizzata non appena Tesla riceverà le approvazioni necessarie.

La ricarica del veicolo è semplicissima, infatti ogni Tesla è dotata di adattatori per le prese domestiche più comuni per cui ricaricare l’auto è semplice come ricaricare uno smartphone: è possibile farlo anche durante un viaggio utilizzando la rete Supercharger Tesla, ovvero una serie di punti di ricarica ubicati sulle strade più trafficate, che garantiscono fino a 270 chilometri di autonomia con circa 30 minuti di ricarica.
È anche possibile ricaricare Tesla nei punti di ricarica Destination Charging comunemente situati in ristoranti, hotel, centri commerciali e stazioni sciistiche.

Nelle intenzioni di Elon Musk, il fondatore e presentatore della cerimonia di consegna, la Model S dovrebbe essere il modello “low cost” che permetterà a Tesla di passare da costruttore di nicchia a costruttore di volumi; infatti già oltre 400mila persone gli hanno accordato fiducia prenotando il modello con un deposito di 1.000 dollari.

 


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